UN CUCCIOLO ENTRA IN CASA

Ha appena lasciato la sua casa, dove viveva coi fratellini e la sua mamma Attenzione a questi primi momenti con lui! Consiglio sempre di prendere il cucciolo nel fine settimana, in modo da avere qualche giorno da dedicargli (meglio sarebbe avere qualche giorno a disposizione). Meditate, sopratutto sulla razza che state per prendere, in quanto non è affatto detto che sia adatta a Voi, parlatene con l'allevatore, se è serio vi guiderà ad un acquisto sicuro,affinchè sia piacevole per entrambi, specialmente per il cucciolo.Alcune razze sono adatte a stare sole in casa, altre non lo sono, un rapido sguardo al web e saprete a prescindere, se siete orientati sulla razza giusta.Un cucciolo, per quanto riguarda il MIO cucciolo in questo caso, lascia una mamma ed i suoi fratellini coi quali stava da tre mesi (!). Se avete bambini iper attivi,che non riuscite a tenere voi stessi a bada, non affiancategli un cucciolo di gatto: ve lo ritrovereste spaventato e spaesato, costantemente sotto il letto. Spesso, se i vostri bambini passano con lui le rimanenti ore della serata, prima di andare a dormire, magari dopo una giornata all'asilo, un breack di qualche ora coi nonni, il cucciolo per loro, diventerebbe un modo per scaricare un BISOGNO.L'adulto stesso puo' commettere degli errori più o meno gravi, e a farne le spese è sempre Lui: il cucciolo!Se avete deciso di prendere un cucciolo, sappiate che , in base alla razza, ha determinate esigenze..Il Certosino ama moltissimo stare appollaiato su un piano alto, rispetto Voi, per questo, quando verrai a vedere I miei cuccioli, fai caso agli innumerevoli tiragraffi disposti nelle stanze..questo serve a far distrarre il gatto in vostra assenza, in modo piacevole.Ricordati di lascirgli dei giochi a disposizione, approposito di giochi:oggi sono disponibili I giochi interattivi per I gatti!!Stentavo a crederci io stessa, ma mi sono dovuta ravvedere.Ho filmato  Bella mentre gioca:GUARDA TU STESSO

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TUTTI GLI ANIMALI

Non giocate incessantemente con lui,appena arriva nella vostra casa..deve riposarsi altrimenti rischia di essere stressato.Il cucciolo vedrà in te quello che ha lasciato: AMORE e COCCOLE. Attento: i primi giorni sono significativi! Non preoccuparti se non fa i bisogni o non mangia per 48 ore, è la naturale risposta al cambio di vita. Chiudi la tavoletta del WC (lui adora bere quell'acqua). Attento ai cordini dei sacchi della spazzatura; non andartene lasciando giochi appesi ad una corda: potrebbe impiccarsi. Non mettergli il collare in quanto è pericolosissimo se messo male: puo' infilarci la zampina o i denti.Attenzione alle finestre (modello vasistas)non è raro trovare il gatto infilato tra la finestra ed il cardine, senza riuscire a svincolarsi..Attenzione alle candele accese, ai vetri delle stufe a pellet o caminetti prestampati. Rammentati che il cucciolo che stai adottando è del tutto indipendente sotto il profilo alimentare e igienico e sociale, la sua mamma gli ha insegnato, quando aveva solo 20 giorni, a fare i suoi bisogni nella toilette quindi, quando arriverà a casa tua, deve essercene una nuova, con lettiera pulita ASSOLUTAMENTE NON DI SILICIO *.(io uso il pellet di abete bianco biologico) Gli mostrerai dov'è e non la sposterai mai; se lo dovessi fare ripeti al punto*.Man mano che mi verra' in mente qualcosa...lo inseriro'! BUONA VITA...COL NUOVO CUCCIOLO!!!

 

ED ECCO CHE MI E' VENUTO IN MENTE QUALCOSA...E LO SCRIVO

 

L'ALIMENTAZIONE DEL GATTO

RITENGO DOVEROSO RICORDARE CHE: SE IL CUCCIOLO ENTRA IN UNA CASA DOVE  GIA' VIVE UN GATTO ADULTO BISOGNEREBBE FARE LA MASSIMA ATTENZIONE, AFFINCHE' UNO NON MANGI LE CROCCHETTE DELL'ALTRO, ANCHE PERCHE' IL PICCOLO DEVE CRESCERE, E SE IL GATTO ADULTO MANGIA LE CROCCHETTE AL PICCOLO..E VICEVERSA..SONO DANNI GROSSI.QUINDI CONSIGLIO: LASCIARE LE CROCCHETTE DEL GATTO ADULTO, IN UN POSTO NON ACCESSIBILE AL PICCOLO, MA RIEMPIRE SPESSO LA CIOTOLA DEL CUCCIOLO, AL GATTO ADULTO, NON FARA' MALE ..(INGRASSERA' UN PO') (A MENO CHE NON ABBIA PROBLEMI RENALI) MANGIARE LE CROCCHETTE DEL PICCOLO..E PRIMA O POI SI STUFERA' DI FARLO......MA ATTENZIONE AD ALIMENTARE IL PICCOLO, SOLO CON PRODOTTI KITTEN!!!!

La dieta naturale tipica dei gatti (rappresentata soprattutto da topi e altri piccoli roditori), è costituta da circa il 45% di proteine, il 45% di grassi e solo il 4-5% di carboidrati. E' molto difficile, se non impossibile, riuscire a preparare una dieta casalinga completa e bilanciata senza specifiche competenze di nutrizione animale. Si rischia facilmente di creare gravi carenze o eccessi, soprattutto per quanto riguarda le vitamine e i micro e macroelementi. Un errore grave è ad esempio alimentare il gatto con sola carne o polpa di pesce, che sono quasi completamente privi di calcio e causano gravi difetti scheletrici. È anche ovvio che non si può nutrire il gatto di casa con topolini e uccellini. Ricorrere agli alimenti commerciali diventa quindi una necessità, purché si faccia una scelta oculata. È sbagliato affidarsi ad alimenti commerciali economici, di marche di bassa qualità, per risparmiare. La qualità dell'alimentazione si riflette direttamente sulla salute e la longevità, perciò un alimento di qualità favorisce una vita lunga e sana. Non necessariamente le marche più pubblicizzate sono le migliori: al limite sono quelle che investono maggiormente in pubblicità. Come regola generale, i prodotti di qualità superiore si trovano nei negozi specializzati, non nei supermercati (sicuramente non nei discount), anche se nei negozi si possono trovare anche prodotti di livello inferiore. Le marche migliori hanno diverse linee di prodotti secondo lo stadio di vita del gatto (es. crescita, adulto, maturo, anziano), dal momento che le esigenze alimentari variano secondo l'età. Un gattino che mangia un alimento per adulti non otterrà la quantità necessaria di calorie, proteine, vitamine e minerali di cui ha bisogno per una crescita corretta. Un gatto adulto che mangia un cibo per gattini rischia di ingrassare. Un gatto anziano può aver bisogno di un alimento di elevata qualità con meno calorie e più facilmente digeribile. Riguardo al tipo di cibo (crocchette, bocconcini, paté o cibo umido in scatola) vi sono pro e contro da valutare. Le crocchette sono più economiche (non si paga l%u2019acqua) e mantengono le loro caratteristiche anche se lasciate nella ciotola per ore. Durante la stagione calda sono una scelta molto conveniente. Le crocchette dopo la masticazione non lasciano residui di cibo in bocca, prevenendo la formazione di placca e tartaro. In genere contengono elevati livelli di carboidrati, necessari per la loro fabbricazione. Gli altri alimenti sono più ricchi di acqua, e possono essere indicati in caso di problemi specifici, ad esempio per permettere una maggior assunzione di acqua, necessaria nei gatti con insufficienza renale. Possono essere fabbricati senza l%u2019impiego di carboidrati, il che è un vantaggio per la dieta del gatto. I cibi umidi sono relativamente più costosi e tendono a deperire rapidamente, soprattutto nella stagione calda. Sembra che gli alimenti contenuti in lattine con apertura a strappo siano implicati nell%u2019insorgenza di ipertiroidismo. Per individuare un alimento di ottima qualità osservate l'etichetta. Il gatto è un carnivoro e ha bisogno di ingredienti di alta qualità, vale a dire proteine di origine animale molto digeribili. Alcune marche economiche impiegano principalmente ingredienti di scarsa qualità e poco digeribili, che quindi non forniscono una nutrizione ottimale. Anche se tecnicamente possono essere conformi alle specifiche richieste riguardo le percentuali di proteine, grassi, carboidrati, ecc, questi alimenti forniscono un minor apporto energetico e contengono proteine di scarsa qualità. Per questo motivo molte sostanze possono passare attraverso il sistema digerente del gatto senza essere assorbite, perciò si devono somministrare maggiori quantità di cibo di qualità inferiore per fornire al gatto gli stessi nutrienti forniti da una minore quantità di cibo di alta qualità. Quando si confronta il costo di questi alimenti sulla base della quantità giornaliera consumata dal gatto ci si rende conto che gli alimenti economici possono effettivamente costare di più nel lungo periodo. Quando si è alla ricerca di un alimento di qualità per il gatto, un buon punto di partenza consiste nel valutare l'elenco degli ingredienti. L'etichetta elenca gli ingredienti in ordine decrescente di peso. Verificate che i primi ingredienti siano di origine animale come carne, pesce, uova, o farina di carne o di pesce, preferibilmente non sottoprodotti. Carne, pesce, uova hanno tutti un alto valore biologico, il che significa che hanno una percentuale elevata di proteine digeribili, utilizzabili dall'organismo.

CAPIRE L'ETICHETTA

   Poiché per valutare la qualità di un alimento commerciale si deve controllare l%u2019etichetta, è importante saperla interpretare correttamente. La prima cosa da verificare è la data di scadenza, che è obbligatoria e va sempre controllata prima dell'acquisto.
I mangimi migliori sono formulati per uno specifico stadio della vita, per esempio l'accrescimento, il mantenimento (gatti adulti), l%u2019età avanzata (gatti "senior"), e questo è chiaramente specificato sulla confezione.
Le istruzioni riportano la quantità di alimento da somministrare quotidianamente, ma si tratta di una indicazione media. La quantità effettiva va modificata in base alle specifiche esigenze, come il livello di attività. Se per esempio con la dose consigliata il gatto tende ad ingrassare, la si deve ridurre leggermente.
 
 
L'ELENCO DEGLI INGREDIENTI

Gli ingredienti che compongono il mangime vengono sempre elencati sull'etichetta in ordine decrescente di quantità, pertanto al primo posto si trova l'ingrediente in quantità percentualmente maggiore. Nei migliori alimenti per gatti ai primi posti ci saranno sostanze di origine animale (carni, farine di carne, uova, fegato), mentre in quelli più scadenti troveremo elencate una serie di sostanze vegetali, per esempio i cereali, fonte di proteine a buon mercato, ma poco adatte alla fisiologia di un animale strettamente carnivoro.  

GLI ERRORI DA EVITARE

IL CAMBIO DI ALIMENTAZIONE

Nell'intestino sono presenti batteri che aiutano a digerire il cibo; le specie di batteri sono numerosissime e vengono selezionate in base al cibo consumato abitualmente. Un improvviso cambio di alimentazione può alterare repentinamente la flora batterica, rendendo più difficile la digestione e causando disturbi intestinali. Per evitare problemi si deve passare ad un nuovo tipo di cibo lentamente, nel corso di almeno 7-10 giorni. Si inizia mescolando il 25% del cibo nuovo e 75% del vecchio per almeno 3 giorni. Se tutto va bene, si passa al 50% di ciascun tipo di cibo per 3 giorni, poi il 75% nuovo e 25% vecchio per 3 giorni. In seguito, il gatto dovrebbe essere pronto a mangiare solo il cibo nuovo. In caso di problemi, consultate il veterinario per un consiglio.Dopo circa un mese dal cambio di alimentazione, date un'occhiata critica al gatto per verificare l'effetto che il nuovo alimento ha avuto sul gatto. Occhi lucenti, un mantello lucido e in ordine, uno stato di nutrizione ottimale (non troppo magro e non troppo grasso), feci compatte e non troppo odorose e tanta vitalità vi faranno capire che l'alimentazione è giusta.

Personalmente escluderei dall'alimentazione del gatto sterilizzato crocchette a base di pollo ( http://www.viviconsapevole.it/articoli/vita-da-polli.php ) Un'ottima marca di crocchette che mi sento di consigliare a cuor leggero è ACANA.

LE DIETE TERAPEUTICHE

Gli studi di nutrizione hanno fatto notevoli progressi negli ultimi anni permettendo di formulare una varietà di alimenti specifici per molte condizioni patologiche (come diabete, insufficienza renale, obesità, calcoli urinari, convalescenza, allergia alimentare, disturbi intestinali). Queste diete, che vanno somministrate solo su specifica prescrizione e secondo le indicazioni del veterinario, possono rappresentare un valido aiuto nel trattamento di molte condizioni.

GLI INTEGRATORI

Se si somministra al gatto una dieta commerciale di elevata qualità non si deve aggiungere alcun integratore minerale-vitaminico, perché si creerebbe un problema di eccesso, pericoloso per la salute. Nel caso di diete casalinghe, prima di somministrare integratori è preferibile chiedere consigli al veterinario per evitare di creare squilibri. Talvolta gli integratori vengono prescritti a gatti debilitati o malnutriti, ma è anche possibile evitarne l'uso ricorrendo ad una dieta bilanciata o a un alimento commerciale specifico molto nutriente, calorico e digeribile.

LA FREQUENZA DEI PASTI

Il gatto ama fare pasti piccoli e frequenti, circa 10-20 al giorno; questo rispecchia l'attività predatoria del gatto selvatico, che uccide e consuma piccole prede più volte al giorno, se la caccia ha successo. Nei gatti che non hanno problemi di soprappeso e in quelli in crescita è possibile lasciare il cibo sempre a disposizione, in particolare se è del tipo secco, in modo che il gatto lo consumi secondo le necessità del suo organismo. Un gatto sano e attivo normalmente mangia la quantità di alimento utile a soddisfare le sue necessità caloriche, e non di più. Poiché gli alimenti commerciali sono studiati apposta per essere molto appetibili, e il gatto in appartamento ha minori possibilità di praticare esercizio fisico rispetto quello selvatico, in molti casi può essere necessario razionare l'alimento per evitare problemi di obesità. In tal caso la quota totale giornaliera sufficiente a mantenere il gatto in forma può essere divisa in 2 piccoli pasti. È importante seguire una routine, lasciando il cibo a disposizione a orari fissi, senza mai cedere alle richieste. Il gatto impara rapidamente gli orari dei pasti, evitando di mendicare in modo incessante. Altrettanto importante è evitare di allungare al micio qualche bocconcino dal proprio piatto, se non si vuole insegnargli a essere insopportabilmente noioso e insistente durante pranzo e cena.Al momento del pasto molti gatti richiedono qualche coccola dal padrone prima di iniziare a mangiare. Questo comportamento richiama il legame tra il gattino e la madre, con la quale il gatto identifica la persona che si prende cura di lui fornendogli il cibo di cui ha bisogno per sopravvivere. Al momento del pasto, prendetevi qualche minuto per carezzare il gatto e parlargli, in modo da rinforzare il legame che vi unisce.Voglio dedicare un piccolo spazio ad un problema che potreste riscontrare nel vostro cucciolo, e che vi potrebbe portare a valutazioni sbagliate, del tipo: non mangia piu' le crocchette..Oddio sta male....I cuccioli, sono condizionati molto presto a determinati gust:il feto ad esempio è sensibile agli aromi presenti nel liquido amniotico.In seguito, sarà sensibile alla composizione del latte materno, che dipende dall'alimentazione della gatta.L'acuità olfattiva del gatto, è molto più sviluppata  di quella dell'uomo.L'olfatto è il primo senso che viene utilizzato dal gatto per scegliere un alimento.Noterai che il cucciolo annusa moltissimo il cibo prima di mangiarlo.Ad esempio, un primo inizio di ossidazione dei grassi, è percepito immediatamente dal gatto.Il gatto puo' rifiutarsi di mangiare prima che  tu possa percepire il benchè minimo odore di rancido.per rendere appetipili le crocchette, vengono usati dei grassi, che al contatto con l'aria si ossidano immediatamente, e diventano tossiche  per il gatto.le crocchette vanno quindi tenute al chiuso, in luogo buio e fresco e dosate  con parsimonia, per il motivo appena spiegato.Idem dicasi per l'umido.parlando di umido, se si desidera, si puo' anche nutrire il cucciolo con carne macinata (io consiglio lo spezzatino, in quanto ha una variante medio bassa di grassi, utili alla crescita del piccolo) con pollo bollito, con merluzzo bollito, imparerete molto presto, se siete dei neofiti, che il lazzarone si stufa molto presto della solita minestra, quindi....attenti ai vizietti.Il gatto non deve elemosinare il cibo dell'adulto quando siete a tavola...guai (GUAI) a dargli il bocconcino prelibato del tipo:  prosciutto..lardo..insomma, nessun tipo di insaccato...gli rovinereste I reni.In ultimo il latte: molti allevatori e veterinari sono contrari a questo alimento...alcune mie gatte lo prediligono..altre lo rifiutano addirittura (parlo di latte di capra intero) al cucciolo fa molto bene, anche se alcuni sostengono che non ne abbia affatto bisogno.....ma ame fa morire dal ridere vedere I miei cuccioli quando do loro il latte..lappano cosi' in fretta, che nasino vibrisse e anche le orecchie, sono piene di spruzzi....Credo di essere stata abbastanza esaustiva  a riguardo della sua alimentazione...l'ho fatto perchè è molto importante...ci va nulla  a rovinare un cucciolo per sempre.Attieniti scrupolosamente a quello che ti dirò, quando lo verrai a prendere, e non avrai brutte sorprese.Molto importante è la scelta della crocchetta giusta...ad oggi, mi sento di consigliare la crocchetta Orijen mischiata in egual misura con la crocchetta Acana, in quanto le prime sono troppo proteiche, ecco qua la pagina web http://www.acana.it/crocchette_acana.html

IL CONSUMO DI ERBA

I gatti amano moltissimo ingerire fili d%u2019erba, cosa che può apparire insolita per un carnivoro. Lo scopo di questo comportamento non è del tutto chiarito. Si ritiene che il gatto mangi erba per indurre il vomito grazie all'azione meccanica dei fili d'erba sulla parete dello stomaco; in questo modo può liberarsi di sostanze indigeribili come il pelo ingerito leccandosi o le ossa più grosse delle sue prede.In mancanza di erba molti gatti d'appartamento si adattano a ingerire le piante in vaso, con il pericolo di avvelenarsi. Si può ovviare al problema lasciando a disposizione del gatto dell'erba coltivata, di cui si trovano i semi in vendita nei negozi per animali.

                                                                                                MOTO ..MOTO...MA SE STA IN CASA??

Partiamo innanzitutto, dal presupposto che il cucciolo/gatto  che si acquista, ha perso del tutto la memoria nel suo DNA per quanto concerne il fattore "libertà"è un po come per le pulci....sino a 15 anni fa, usavamo la polvere insetticida, la si acquistava al supermercato e tutto andava bene.Poi l'arrivo delle pipette da mettere sulle scapole (di numerosissime marche) ha creato, non solo confusione a noi, ma anche alle pulci..che oramai, si sono assuefatte a questi prodotti, e nel loro DNA c'è scritto: da oggi il .... non ti farà più nulla, ti potrai fare la doccia che non muori!!!Ecco, il gatto  che acquisti, non sa nulla di quello che è la libertà!!Sua madre..suo padre sono cresciuti  in casa e lui, come loro è cresciuto in 40, 70 mq di spazio, e non sente affatto la necessità di uscire, in quanto non ne conosce la differenza.Un annedoto simpatico: se guardi il mio stallone (Mirò) vedrai sul suo album fotografico, che è arrampicato su un albero..ERRORE!! non è affatto arrampicato, ma abbarbicato strettamente, in quanto io ce l'ho messo...lui non sa salire su un albero, e non gli interessa di farlo...lui ha il suo tiragraffi, per arrampicarsi, guardarmi dall'alto...farsi le unghie..e sta bene cosi'!!Non soffre affatto, lo lascio libero di girovagare nel giardino, o sulla neve sotto la mia supervisione, anche perchè sarebbe alquanto sciocco lasciare tre femminucce che non hanno che occhi per Lui, non credi???Ma questo non succede per il gatto solo....se lo lasci uscire incustodito, difficilmente ritorna!!! La memoria gli tornerà subito, e il richiamo della foresta avrà il sopravvento...cosa succedera' di Micio?? Se gli va bene, qualche  competente, riconoscerà in Lui la razza e se lo porta a casa...se gli va male..sarà una delle tante frittate (nel suo caso grigia) splamate sull'asfalto...(enfatizzo apposta per farti senso!!!!) Se gli va cosi' cosi'..spenderai dal veterinario la stessa cifra di quanto lo hai pagato per rattopparlo....ma non è detto che ritorni nuovo.Quindi, al sicuro in casa, con gli opportuni passatempi che troverai in commercio nei migliori negozi di animali!!Quando poi ritorni a casa, armato di laser(da usare con criterio e non da affidare in mano a bambini)lo potrai far scorrazzare quel tanto che basta per il suo mantenimeto ponderale, e per farti odiare!!!

                                                                                               UN PO' DI PRECAUZIONE INSOMMA

Due parole le vorrei spendere per quanto riguarda le malattie ecto, endoparassitarie......Il gatto che sta in casa, teoricamente non dovrebbe avere le pulci.Con un po' di attenzione, determinate malattie (che menziono già in un altro capitolo) possiamo tenerle fuori di casa....semplicemente usando lo zerbino, magari spruzzato di disinfettante(sino a che il nostro gatto è cucciolo)Le stesse pulci (le pupe) potrebbero rimanerci attaccate alla suola delle scarpe, e annidarsi su un tappeto, infestandoci la casa, quindi, o ci cambiamo le scarpe prima di entrare...o ce le puliamo.Dimentichiamoci di accarezzare il gatto del vicino, come abbiamo sempre fatto prima di avere il cucciolo...se proprio non riusciamo a farne a meno, laviamoci le mani prima di accarezzare lui.Non sverminate sempre questo povero cucciolo...non ne ha affatto bisogno!!!! Non so perche' gli allevatori consiglino di farlo ogni sei mesi...mica sono gatti di grondaia...che si cibano di ratti e uccellini....o che razzolano nei cassonetti...Sverminando un gatto troppo spesso, rischiate di uccidere anche quello che di buono e vivo, gli serve (e sta nel pancino) per digerire il cibo.....tutte piccole precauzioni che...cambiano la sua vita.

SE AVETE GIA' UN GATTO NON POTETE ESSERE CERTI  DI  NON AVERE UN GATTO PORTATORE SANO DI FIP!!!

  A meno che non gli abbiate fatto I test ripetuti a cicli e siano risultati sempre negativi, e spesso, nemmeno questa è una garanzia.Ricordate che il cucciolo che entra in casa vostra per quanto forte e robusto che sia, vive un momento di stress, avendo cambiato ambiente, quindi soggetto recettivo a tutto.perchè questo discorso (!) perchè voglio metterti in guardia, se tu avessi in casa già un gatto, prima di prenderne un'altro, devi accertarti sulla sua salute, fargli fare I test FIV FELV e devi essere sicuro che sia sanissimo, altrimenti, chi ne farà le spese, sarà il cucciolo che stai per far entrare a casa tua, anche se stravaccinato e sanissimo.. e se si ha un gatto in casa che magari esce in giardino...consiglio di fare un vaccino, che contempli anche la vaccinazione contro la felv(leucemia felina)Ritornando alla FIP consiglio di tenere molto pulite le toilette dei gatti, sarebbe prefelibile ogni gatto ne avesse una, ma nell'impossibilità di farlo, disinfettare spesso la lettiera e levare immediatamente le feci, in quanto I cuccioli, mettono in bocca di tutto......un ottimo prodotto è Steramina G.Ultime righe per quanto riguarda la GIARDIA una temibile diarrea che, se non diagnosticata in tempo.......si prende con acque stagnanti , non potabili o infette....attenzione..perchè potreste averla proprio a portata di mano...si annida nel sottovaso che hai sul balcone, o in casa...il gatto è molto attratto dalle schifezze...te ne accorgerai.

QUELLO CHE GLI OCCORRE PER VIVERE BENE

Innanzitutto, una palestra(tiragraffi) in commercio ce ne sono di varie dimensioni e modelli.per lui è indispensabile.Il gioco, ma anche farsi le unghie (invece che sul tuo divano) arrampicarcisi sopra(invece che sulle tue tende)e poi...DORMIRE..aaahhhh...se tu sapessi quanto adorano dormire sul tiragraffi, non te ne fai idea,  (io ne ho sei, ma tutti devono avere il posticino per dormire) se poi lo desideri, posso invitarti a visitare un negozio on line dove potrai acquistare dall'A alla Z per lui il necessario, in tre giorni ti arriva a casa, e se ti invito io come cliente hai il 15% di sconto.Ok chiudiamo capitolo tiragraffi.Altro indispensabile oggetto per il suo corredo è la toilette, anche qui...ce ne sono per tutti I gusti, d'angolo, automatiche, anti odore..ultimamente ne ho vista una fantastica(fatta a mobiletto bianco per il bagno)..i miei piccoli, sono abituati alla toilette chiusa.la sabbietta non deve essere di silicio, almeno fin che mettono tutto in bocca...quindi la classica sabbietta del supermercato andra' bene.Una copertina da stendere sul divano, o da mettere nel trasportino quando occorre..che sia di pile, mi raccomando.Tre ciotole di acciaio o di ceramica....mai di plastica, in quanto il gatto odia l'odore della plastica, in quanto altera molto il sapore del cibo.Una ciotola un po' più profonda per l'acqua, una bassa per crocchette e una per l'umido.Io personalmente uso la fontanella, in quanto il gatto non ama già di suo bere, viceversa adora l'acqua che scroscia..inoltre sara' un rumore simpatico  anche per te.E' provvista di filtro ai carboni, quindi l'acqua cosi' filtrata è priva di sali..come l'acqua che scende dal nevaio...

Il trasportino...questo oggetto che puo' sembrare a prima vista,solo un sistema di spostamento sicuro è invece molto di più.Il trasportino è un luogo sicuro..che puo' scegliere se abbandonare o meno, quando entrera' nella sua nuova casa..quindi: NON COSTRINGERLO AD USCIRNE!!!!è lui che deciderà...mettilo nel luogo che hai scelto per farlo dormire....e apri solo la porticina..sara' lui stesso a decidere quando uscire(di solito quasi subito) il trasportino , deve essere lasciato sempre a sua disposizione, almeno per I primi 15 giorni,in quanto per lui è una garanzia,inoltre, ricorda che ti servira' per I suoi spostamenti felici(le vacanze) infelici(dal veterinario) quindi deve essere un luogo sicuro e familiare per lui.

ARGOMENTO CALDO: LA VACCINAZIONE

Parliamo delle vaccinazioni: il cucciolo che ti consegnerò avrà concluso il ciclo vaccinale,primo vaccino e richiamo sono stati fatti nella zampina anteriore sinistra..perchè questo???Da tempo, e ultimamente sempre più spesso si sente parlare di Sarcoma da vaccino  cliccando  su questa  parola entrerai in un forum dove potrai leggere alcune  testimonianze su questo male oscuro e fatale.Non si sa bene cosa sia a provocarlo, se gli adiuvanti aggiunti nel vaccino (evitare vaccini con adiuvanti  al mercurio) se il farmaco stesso o se la sola iniezione, sta di fatto che non c'è cura, se non asportare la massa, che comunque dopo tre giorni dall'asportazione cresce e sempre piu' in fretta.Non so perchè I continuano a vaccinare nella collottola(per praticita'??) ma noi ora sappiamo bene cosa puo' succedere al nostro gatto, quindi diremo al nostro veterinario di vaccinarlo nella zampetta anterioresinistra, in quanto se malauguratamente dovesse sopraggiungere un sarcoma...senza zampetta si vive lo stesso.Inoltre con questo sistema possiamo controllare nel tempo, quale è il vaccino che provoca il sarcoma!!! tra parentesi, un vaccino abbastanza buono è il purevax, scevro da adiuvanti di mercurio.Vaccinate contro la Felv solo se avete un gatto che passa le giornate fuori di casa e che quindi è ad alto rischio di venire a contatto con soggetti malati.Se invece il vostro amico sta incasa tutto il giorno, evitate questo vaccino, che è assai tosto!!!!Una piccola parentesi per l'antirabbia: è un vaccino molto pericoloso, non fatelo con leggerezza!!Ci sono zone a rischio in Italia è vero, ma il rischio di imbattersi in una volpe è assai raro se tenete il gatto in casa...e comunque, se volete proprio andare in queste zone...lasciate a casa Micio..lo farete sicuramente più felice.DIFFONDI IL DISEGNINO CHE HO FATTO SULLE VACCINAZIONI AI TUOI AMICI CHE HANNO UN GATTO...FARAI LORO UN FAVORE!!

PER ULTIMO MA NON PER QUESTO MENO IMPORTANTE..ANZI "LA STERILIZZAZIONE"

penso che questa immagine parli da se'

Il cucciolo che stai per rendere parte della tua famiglia incomincierà il suo ciclo riproduttivo verso i 5/6 mesi di età.te ne accorgerai in quanto la femmina viaggerà per casa a passo di giaguaro, con la codina tutta di lato, lanciando richiami disperati.Molte persone, sono contrarie alla sterilizzazione, in quanto la ritengono una pratica contro natura....nell'immagine in alto, una gattina che ha fatto qualche calore a vuoto.lo stesso succede somministrando anti progestinici(la pillola) o peggio ancora  la famigerata iniezione che blocca il calore per tre mesi.Il maschietto andrà sterilizzato verso i 7/8 mesi.In quest'epoca cercherà di scappare, in quanto avverte fortemente il richiamo, e se ne ha la possibilità...difficilmente tornerà a casa.da sfatare due convinzione assurde:LA GATTA DEVE DIVENTARE MAMMA ALMENO UNA VOLTA SENNO' SOFFRE.....(questo per quanto riguarda una femmina) per quanto riguarda il maschietto ne ho sentita una ancora più divertente: SE SI STERILIZZA UN MASCHIO CERTOSINO NON METTERA' SU LE GUANCIOTTE...E SE GIA' LE AVEVA QUESTE SI SGONFIERANNO

SIATE CORTESI....ED EVITATE DI FARMI IMBESTIALIRE DICENDOMI:VORREI TANTO VEDERE, ALMENO UNA VOLTA LA MIA GATTINA PARTORIRE.....    Un gatto di razza, non è un gatto di grondaia!!!!Fino a qui ci siamo...Come per noi esseri umani I gatti hanno rh (gruppi sanguigni) diversi se si fa accoppiare un A con un B i cuccioli muoiono, lentamente, entro tre...quattro giorni...credimi, non è affatto divertente n'è da provare n'è da vedere!!.Non tutte le femmine di una cucciolata sono adatte alla riproduzione.Una gatta impiega dai 60 ai 75 giorni per partorire, e ogni momento(di solito di notte) e' buono per lei, quindi bisogna essere disposti a stare con Lei costantemente, in quanto, non è affatto vero che le gatte fanno tutte da sole, specie quelle di razza!!Devi essere in grado, ed avere gli strumenti necessari(e saperli usare)per liberare le vie aeree piene di liquido amniotico del cucciolo..per cui..Per quanto riguarda il maschietto lasciato (per pietà o per orgoglio) intero,vi consiglio una visita al mio Mirò: Lui ha una stanza a disposizione, tutta piastrellata, in quanto quando sente il richiamo dell'amore, le sue spruzzate superano I 120 cm..e l'odore che emana per attirare la femmina è nauseabondo, quindi..IO NON AFFIDO I  CUCCIOLI A SCOPO RIPRODUTTIVO